DBT
Percorso per Famiglie
Quando un figlio vive emozioni che sembrano troppo grandi da contenere, oscillazioni repentine dell’umore o comportamenti incomprensibili, la famiglia intera ne viene coinvolta.
Si alternano preoccupazione, senso di impotenza, frustrazione, senso di colpa. In questi momenti, avere strumenti chiari – e non solo buona volontà – può fare la differenza.
Da questa consapevolezza nasce il Gruppo DBT–TFP per Famiglie, pensato come spazio protetto e formativo per genitori, fratelli e caregiver di ragazzi emotivamente vulnerabili.
Perché unire DBT, TFP e modello di Gunderson?
Ogni approccio offre un tassello fondamentale per comprendere e sostenere le famiglie:
La DBT (Dialectical Behavior Therapy – Linehan) insegna abilità pratiche per regolare le emozioni, comunicare in modo efficace e interrompere i circoli di escalation emotiva.
La TFP (Transference-Focused Psychotherapy – Kernberg) aiuta a comprendere cosa accade “dentro la mente”, nei meccanismi profondi di scissione, vergogna, attacco e ritiro, tipici degli adolescenti con funzionamento borderline o disregolato.
Il modello di Gunderson porta l’attenzione sulla relazione con il caregiver: validazione, mentalizzazione, confini e presenza emotiva sono elementi che possono ridurre il rischio di crisi e ricoveri.
L’integrazione dei tre modelli consente di tenere insieme mente, emozioni e relazione, offrendo ai familiari non solo tecniche, ma una comprensione profonda e coerente di ciò che accade e di come intervenire senza farsi travolgere.
Efficacia e significatività clinica
L’utilità di questo approccio integrato è supportata da studi e pubblicazioni scientifiche:
Programmi DBT Family Skills Training (Linehan, Hoffman, Miller, 2017) hanno dimostrato una riduzione significativa di comportamenti autolesivi, conflitti familiari e accessi al pronto soccorso.
La TFP, nelle revisioni di Clarkin, Yeomans e Kernberg, ha mostrato efficacia nel ridurre impulsività, rabbia e instabilità relazionale, specialmente se supportata da un ambiente familiare consapevole.
Gunderson e collaboratori hanno evidenziato come il coinvolgimento attivo dei caregiver migliori l’aderenza terapeutica e riduca il rischio di ricadute (Gunderson, 2016; NEA-BPD Family Connections Program).
Integrare questi modelli significa quindi proporre un percorso che non si limita al “capire”, ma insegna “come stare” e “che cosa fare” concretamente nelle relazioni quotidiane.
Scopri il nostro percorso DBT-TFP e modello Gunderson, per famiglie con figli emotivamente vulnerabili
Capire, senza perdersi- accompagnare senza farsi travolgere
Il percorso DBT-TFP è strutturato in 4 moduli:
- Riconoscere i segnali emotivi prima che diventino crisi
- Guardare il comportamento come “informazione”, non come provocazione
- Il ruolo centrale della validazione (Gunderson, DBT)
2. Sentiero di mezzo
- Evitare i due estremi: controllo / ritiro, fusione / abbandono
- Trovare uno stile di risposta efficace, non impulsivo né collusivo
- Come restare presenti senza essere travolti
3. Capire come funziona la mente nei disturbi di personalità
- Cosa accade “dentro” quando tuo figlio cambia umore in pochi secondi
- Scissione, vergogna, attacco, ritiro (modello TFP e teoria dell’attaccamento)
- Perché l’ambiente familiare può calmare o amplificare la crisi
4. Strumenti concreti di regolazione emotiva e comunicazione efficace
- Le abilità DBT tradotte per i familiari (pause, tono, timing, escalation mapping)
- Come interrompere i cicli distruttivi prima che esplodano
- Supportare senza “salvare”: proteggere in modo competente