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Skills Training DBT per Adolescenti: imparare a tollerare la sofferenza in un mondo che promette gratificazione immediata
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Skills Training DBT per Adolescenti: imparare a tollerare la sofferenza in un mondo che promette gratificazione immediata

Adolescente stressato da smartphone e dinamiche social che cerca gratificazione immediata

Negli ultimi anni osserviamo con crescente frequenza adolescenti che faticano a tollerare il disagio emotivo.

Non stiamo necessariamente parlando di psicopatologia grave o di ragazzi con importanti compromissioni del funzionamento. Molto spesso si tratta di adolescenti intelligenti, sensibili, creativi e adeguatamente inseriti nel contesto scolastico e sociale, che tuttavia sembrano disporre di una soglia sempre più ridotta nei confronti della frustrazione, dell’incertezza e della sofferenza emotiva.

Una delusione sentimentale può assumere proporzioni devastanti. L’esclusione da una chat di gruppo può essere vissuta come una catastrofe relazionale. Un’insufficienza scolastica può trasformarsi nella conferma definitiva di sentirsi incapaci o inadeguati. Una discussione con i genitori può generare rabbia intensa, chiusura relazionale o comportamenti impulsivi.

Come clinici siamo chiamati a interrogarci non soltanto sul comportamento osservabile, ma soprattutto sulla capacità del ragazzo di affrontare e regolare gli stati emotivi che precedono quel comportamento.

L’illusione della regolazione immediata

La generazione attuale cresce all’interno di un contesto caratterizzato dall’immediatezza.

Musica immediatamente disponibile. Intrattenimento immediato. Messaggi istantanei. Risposte immediate. Persino le relazioni sembrano sempre più governate dalla logica della connessione continua e della gratificazione immediata.

In questo scenario il dolore emotivo rischia di essere percepito come qualcosa da eliminare rapidamente piuttosto che come un’esperienza da comprendere e attraversare.

Quando emerge una sofferenza significativa, molti adolescenti tendono a ricercare strategie che consentano di ottenere sollievo nel minor tempo possibile.

Per alcuni questo significa rifugiarsi per ore nei social network o nei videogiochi. Per altri può tradursi in comportamenti alimentari disfunzionali, autolesionismo, agiti impulsivi o condotte sessuali a rischio. Per altri ancora nell’utilizzo di sostanze. Ciò che accomuna queste strategie è il tentativo di ridurre rapidamente il disagio emotivo.

Il problema è che ciò che funziona nell’immediato spesso contribuisce a mantenere il problema nel lungo periodo.

Il consumo di sostanze: una soluzione che diventa un problema

Negli ultimi anni assistiamo a una crescente normalizzazione dell’utilizzo di cannabis, alcol, sigarette elettroniche e altre sostanze tra gli adolescenti. Quando ci confrontiamo con questi comportamenti, la domanda clinicamente più interessante non è semplicemente quanto consumano. La domanda più utile è:

Quale funzione svolge quella sostanza nella vita di quel ragazzo?

Molti adolescenti riferiscono di utilizzarla per sentirsi meno ansiosi. Altri per riuscire a stare con gli altri senza sentirsi giudicati. Altri ancora per interrompere pensieri dolorosi, ridurre il senso di vuoto o attenuare emozioni che appaiono ingestibili.

In questi casi la sostanza assume la funzione di uno strumento di regolazione emotiva.

Uno strumento apparentemente efficace nel breve termine, ma estremamente costoso nel lungo periodo.

La sostanza non insegna infatti a tollerare la sofferenza, a comprendere le emozioni o a gestire i conflitti. Al contrario, rischia di impedire lo sviluppo di competenze psicologiche più evolute e funzionali.

La prospettiva della DBT

La Dialectical Behavior Therapy (DBT), sviluppata da Marsha Linehan e successivamente adattata alla popolazione adolescenziale da Alec Miller e Jill Rathus, propone una prospettiva profondamente diversa rispetto a una lettura esclusivamente centrata sul sintomo.

La DBT non parte dall’idea che il ragazzo sia oppositivo, manipolativo o scarsamente motivato al cambiamento. Parte dall’assunto che stia facendo il meglio che può con le competenze di cui dispone in quel momento. Quando un adolescente utilizza sostanze, mette in atto comportamenti impulsivi o fatica a gestire le proprie emozioni, la domanda centrale diventa:

Quali abilità non sono ancora state apprese? Quali competenze risultano carenti o insufficientemente sviluppate? Quali strategie alternative non sono ancora disponibili nel repertorio comportamentale del ragazzo?

È proprio a queste domande che la DBT cerca di rispondere.

Lo Skills Training DBT: insegnare competenze per affrontare la vita

All’interno del modello DBT, lo Skills Training rappresenta uno dei principali strumenti terapeutici per il trattamento della disregolazione emotiva.

Non si tratta di un gruppo di sostegno né di uno spazio dedicato esclusivamente alla condivisione delle difficoltà personali.

Lo Skills Training è un intervento strutturato e basato sulle evidenze scientifiche finalizzato all’apprendimento sistematico di competenze psicologiche che consentono agli adolescenti di affrontare in modo più efficace le sfide della vita quotidiana.

Il presupposto è semplice ma estremamente rilevante dal punto di vista clinico: molte delle difficoltà osservate negli adolescenti non dipendono esclusivamente dall’intensità delle emozioni, ma dalla mancanza di strumenti adeguati per gestirle.

Per questo motivo il percorso è orientato all’acquisizione di abilità concrete che possono essere progressivamente applicate nei contesti di vita reale.

I ragazzi imparano a riconoscere i segnali precoci dell’attivazione emotiva, a comprendere i fattori che aumentano la vulnerabilità alla disregolazione, a identificare le conseguenze dei propri comportamenti e a sviluppare strategie alternative maggiormente efficaci.

Le competenze insegnate durante il percorso

Le abilità di Mindfulness consentono di sviluppare maggiore consapevolezza del momento presente, favorendo la capacità di osservare emozioni, pensieri e sensazioni corporee senza reagire automaticamente ad esse.

Le competenze di Regolazione Emotiva aiutano a comprendere il funzionamento delle emozioni, ridurre la vulnerabilità emotiva e incrementare la capacità di modulare stati affettivi particolarmente intensi.

Le abilità di Tolleranza della Sofferenza permettono di affrontare momenti di crisi senza ricorrere a strategie impulsive o autodanneggianti, sviluppando la capacità di attraversare il disagio senza esserne sopraffatti.

Le competenze di Efficacia Interpersonale insegnano a costruire relazioni più sane e soddisfacenti, migliorando la comunicazione, la capacità di chiedere aiuto, di esprimere bisogni e di gestire i conflitti.

Infine, il modulo del Sentiero di Mezzo, specificamente sviluppato per adolescenti e famiglie, promuove una maggiore flessibilità cognitiva ed emotiva, aiutando il ragazzo a superare il pensiero rigido e polarizzato che spesso caratterizza questa fase evolutiva.

Competenze per la vita

La DBT definisce queste abilità “life skills”. Competenze di vita. Perché ciò che viene appreso durante uno Skills Training non serve esclusivamente a ridurre un sintomo o ad affrontare una fase di difficoltà.

Serve a costruire resilienza. Serve a migliorare la capacità di affrontare le inevitabili sfide dell’esistenza. Serve a sviluppare maggiore consapevolezza, autonomia e fiducia nelle proprie risorse.

Ed è forse questa la sfida più importante dell’adolescenza contemporanea: non eliminare il dolore, ma imparare ad attraversarlo senza esserne travolti.

In un’epoca che promette gratificazione immediata, insegnare ai ragazzi a tollerare la sofferenza, comprendere le proprie emozioni e costruire strategie efficaci di adattamento rappresenta uno dei più importanti investimenti possibili per il loro futuro.

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